NON SOLO VACCINI, NELLA STAGIONE CALDO-UMIDA LE STRATEGIE DI BIOSICUREZZA DIVENTANO CRUCIALI PER IL CONTRASTO ALLE INFEZIONI NELLE STRUTTURE VETERINARIE.

Nel cane e nel gatto l’infezione da parvovirus (FPV e CPV) causano – soprattutto nei cuccioli e nei soggetti giovani – indici di mortalità che possono arrivare fino al 90%.
Da oltre 40 anni il Medico Veterinario impegnato nella clinica degli animali da affezione, nonostante le ormai consolidate pratiche di vaccinazione preventiva sia per i cani che per i gatti, continua a riscontrare gravi infezioni da parvovirus, di cui oggi sono acclarate nel cane 3 varianti 2a 2b e 2c che confermano l’elevata capacità di mutazione e resistenza di questo virus.
La stagionalità delle infezioni da parvovirus è un aspetto cruciale da considerare per la prevenzione e il trattamento di questa malattia.
Nel caso dei cani, il parvovirus canino (CPV) è particolarmente diffuso durante i mesi più caldi e umidi dell’anno (giugno settembre). Questo periodo favorisce la sopravvivenza del virus nell’ambiente, permettendogli di rimanere attivo per periodi prolungati nelle feci infette.
Anche nei gatti, il parvovirus felino (FPV) mostra una certa stagionalità, sebbene meno marcata rispetto ai cani. Le infezioni da FPV tendono a verificarsi più frequentemente durante i mesi primaverili e autunnali. La trasmissione del virus avviene principalmente attraverso il contatto diretto con feci infette o superfici contaminate, rendendo necessaria insieme alla vaccinazione preventiva l’applicazione di inderogabili protocolli di igiene e disinfezione (biosicurezza).
Nelle strutture veterinarie, il rischio di infezione da parvovirus è particolarmente elevato a causa del contatto frequente con animali malati e la presenza di superfici contaminate.

I veterinari devono quindi adottare quindi misure di biosicurezza rigorose.
L’identificazione delle aree di rischio (sala d’aspetto, sala visite, degenza) necessitano di pulizia e disinfezione particolareggiata e programmata delle superfici con prodotti utilizzabili in presenza di animali, ecocompatibili e innocui per operatori e attrezzature.

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